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Cambiamento e credenze: sono convinto che leggerai questo articolo di Eugenio Guarino (se hai fretta clicca qui) Se stai leggendo questo articolo stai confermando che le nostre convinzioni determinano i nostri risultati! Naturalmente è una battuta, ma questo piccolo "esperimento" serve a ricordare una cosa importante: ciò che otteniamo dipende in buona misura dalle convinzioni che abbiamo rispetto alla nostra possibilità di ottenere risultati, di ritenerci capaci di cambiare le cose e noi stessi.Come tutti noi, certamente anche tu avrai sentito spesso il desiderio di cambiare. Magari si trattava di un cambiamento facile da realizzare, ad esempio diventare più cortese nei confronti degli altri, talvolta poteva trattarsi di un cambiamento che richiedeva impegno, raggiungere il tuo peso forma ad esempio. Addirittura puoi aver desiderato un cambiamento importante e impegnativo come cambiare stile di vita, lavoro, aumentare la tua autostima. Perché è così difficile cambiare? Perché tendi/tendiamo a ripetere certi comportamenti pur sapendo bene che dovresti/dovremmo agire diversamente? Perché sei/siamo vittima/e delle nostre convinzioni. L'ambiente che hai frequentato, i risultati che hai ottenuto nel passato, gli atteggiamenti e i giudizi, non necessariamente corretti, degli altri, genitori, parenti, insegnanti, amici hanno contribuito a determinare le tue convinzioni. Più precisamente le tue convinzioni sono il frutto della tua percezione di questi avvenimenti. In base alle tue convinzioni prendi decisioni e giudichi quel che ti accade. Se ad esempio pensi che non riuscirai a cambiare lavoro non ti metterai neanche a cercarlo, o scarterai a priori le opportunità che ti si presentano. E' questo il problema delle convinzioni, che tendono a rafforzarsi nel tempo, perché percepisci selettivamente solo quella parte delle informazioni che sono coerenti con le tue credenze e ignori o non tieni in considerazione ciò che non lo è. Così facendo rafforzi le tue credenze e limiti le occasioni per smentirle. Proprio così. Saboti te stesso con le tue mani! Diventi ostaggio di te stesso, trovando sempre una giustificazione, validissima, per perseverare nel tuo comportamento. Ma c'è di più. Avendo sempre fornito un certo tipo di risposta a certi eventi hai creato un condizionamento, un'abitudine, un automatismo neurologicamente radicato. Questo spiega le difficoltà che incontri a introdurre un cambiamento duraturo. Ma allora non c'è speranza? Devi rassegnarti a vivere sottoposto al giogo delle tue convinzioni? Per fortuna no. Cambiare si può, e si deve! E' dimostrato, empiricamente e scientificamente, che è possibile cambiare le proprie convinzioni (e ci mancherebbe!) e che è possibile rieducarsi, ricondizionare le proprie reazioni. E' una cosa semplice? Certamente no (altrimenti non starei neanche qui a scrivere di questo e tu non staresti leggendo l'articolo!), ma si può. Ecco alcuni suggerimenti: Primo: diagnosi Analizza i tuoi comportamenti. Scopri perché è difficile cambiare. Cosa dici a te stesso quando prendi in considerazione l'ipotesi di cambiare? Ci sono delle alternative che non prendi in considerazione? Che cosa ti spinge ad escluderle? In una parola quali sono le tue convinzioni limitanti? Alcuni esempi: Non riuscirò mai a trovare un altro lavoro. Non posso rinunciare a questa fetta di torta. Quando prenderò la parola farò una figuraccia. Non riuscirò mai a vendere questo prodotto. Secondo: cura Modifica le tue convinzioni limitanti sostituendole con altrettante convinzioni potenzianti. Se mi impegno (iscrivendomi a siti specializzati, leggendo gli annunci di lavoro, contattando amici e conoscenti) riuscirò senz'altro a cambiare lavoro così come ci è riuscito Tizio e Caio. Posso fare a meno di quella fetta di torta. Mangiarla mi darà forse un piccolo piacere momentaneo, ma non cambierà la mia vita, rinunciandovi dimostrerò a me stesso quanto sono determinato, aumenterò la mia autostima e anche gli altri penseranno che sono una persona che tiene fede ai propri impegni. Questo piccolo gesto potrebbe cambiare la mia vita, darmi la sicurezza per fare cose che fino ad oggi non sono mai riuscito a realizzare. Non c'è motivo per cui dovrei fare una figuraccia, sono preparato, so cosa devo dire, sarà sicuramente un successo. Se ci riesce Tizio anche io riuscirò a vendere questo prodotto, il cliente non può rinunciare ai vantaggi e ai benefici offerti dal prodotto, devo convincerlo che lo aiuterà in questo, quest'altro e quest'altro ancora. Terzo: supporto Anticipa nella tua mente il risultato come se fosse già raggiunto. Pensa a tutti i benefici, ai vantaggi dl risultato. Pensa a tutto il dolore, agli svantaggi se rimani sulle tue posizioni. Pensa al disagio nel continuare a protrarre una situazione che non senti tua, che non combacia con le tue aspirazioni più profonde. Festeggia i primi successi, premiati ogni volta che riesci a mantenere l'impegno di cambiamento che hai preso con te stesso. Cerca qualcuno che ti dia supporto. Un amico, un collega fidato, qualcuno che con cui condividi la volontà di cambiare, qualcuno che dall'esterno ti consigli, ti guidi, ti motivi e ti aiuti a raggiungere l'obiettivo. Quarto: agisci Inizia subito, non rimandare. Fai quello che puoi già oggi. Anche un piccolo gesto simbolico che ti darà la spinta per proseguire. Vai avanti. Quando la motivazione si smorza verifica le tue convinzioni ripercorrendo i passi precedenti. Parlane con chi ti supporta nel cambiamento. Quinto: sei già un altro. Sei hai seguito i primo quattro passi e sei già una persona diversa, migliore. Migliore rispetto a come eri prima di iniziare a muovere il primo passo e migliore rispetto alla maggioranza delle persone che vorrebbe cambiare e rimane prigioniera delle proprie convinzioni.
Ricorda: "Presto o tardi coloro che vincono sono coloro che credono di poterlo fare." - Richard Bach
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